Editoriale


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Editore: La Maremma delle Idee

La Maremma è il messaggio

La vocazione di questa rivista è di essere letta. Perciò la nostra assoluta priorità editoriale è la qualità della scrittura, con particolare attenzione alla Leggerezza e l’Esattezza, due dei sei valori letterari di Italo Calvino. Ma leggerezza non vuol dire superficialità. E l’esattezza non è la pedanteria.

La Maremma può essere considerata una metafora per la Nazione, dove la conservazione e l’innovazione vorrebbero convivere e perciò è una piattaforma per ragionare su temi con un significato che va ben oltre i suoi confini: Temi con la T maiuscola: Territorio, Tribù, Tecnologia e Tomorrow.

Lo scopo della Spia è di stimolare e sviluppare delle conversazioni aperte e un dialogo costruttivo. I suoi contenuti toccano i temi che possono essere critici per l’economia della Maremma e l’evoluzione della vita sociale e produttiva. Il numero zero è stato pubblicato nel 2012, ma questo, il numero uno è un’edizione speciale, fatta solamente di idee e idee.

Idee dalla Maremma

Pubblichiamo le sintesi delle intuizioni e le proposte presentate durante una recente serie di conferenze: La Maremma delle Idee. Gli interventi non rispolveravano le problematiche ancora da risolvere, ma introducevano approcci nuovi e proposte originali.

Chicco Testa sottolinea la necessità non solamente di conservare il territorio, ma di considerarlo come strumento di lavoro per il turismo di qualità. Forse, ci offre un punto di partenza, ma la strada rimane sterrata. Vogliamo credere che l’occupazione principale sia il servizio al turismo e al turista, e che tutte le opportunità presentate dalla knowledge economy, l’economia della conoscenza, non possono trovare casa in Maremma? La fortuna di questa terra è di aver schivato qualche rivoluzione industriale, ma ci sono le tecnologie e mestieri nuovi da considerare, se vogliamo aggiungere più valore alla terra e alla forza lavoro. Carlo Petrini parla della potenzialità dell’agricoltura per dare un futuro significativo ai giovani e Fabio Sallusto riflette sull’investimento nella produzione locale dell’energia che consumiamo. Donatella Borghesi esplora l’attività di giovani che lavorano la terra e stanno già sviluppando e sperimentando approcci innovativi. Parla anche con i nuovi immigrati che trovano o cercano un futuro qua.

Idee delle Maremma. Abbiamo chiesto agli autori e gli artisti che la conoscono di fornirci le loro impressioni e interpretazioni della Maremma che c’è e che ci sarà. Giuliana Giuliani racconta del falco ferito, il riccio allattato con biberon e lo scoiattolo goloso. Anche loro Maremmani, accanto agli umani che li curano, dall’Uccellina al Monte Amiata. Dalla fauna alla flora … Elena Guerrini, Maremmana DOC gira l’Italia ha portato in giro per l’Italia il suo spettacolo, Orti Insorti, che partendo dalla storia del nonno, ci parla dell’oggi. Dalla flora al Fiora … il diario del britannico George Dennis, viaggiatore e archeologo dell’ottocento, ci aiuta a capire la trasformazione che ha subito il territorio in pochi anni.

L’aspirazione del nostro “gazzettino” è ridare dignità alla parola Spia. A certi, la parola Spia nella testata di un giornale suggerisce gossip e chiacchiere. Nostra Spia è la Spia della verità, la Spia della salute, la Spia della Maremma. Non ha appartenenze politiche e se ha una linea editoriale è di ottimismo e collaborazione. Pronunciamo e analizziamo le sfide che ci accomunano, esponiamo e analizziamo le soluzioni che si presentano. Obiettivamente. Riconosciamo che i temi della rivista possono trovare eco altrove, e che forse le soluzioni sono già state individuate, se sappiamo a chi chiedere. Perciò i contenuti sono presentati in modo comprensibile anche a chi non conosce bene la Maremma, ma ha qualcosa da dirci lo stesso. La necessità della Spia è di intrattenere. Fra i contenuti ci sono opere poetiche e testi inediti di autori locali e non.

Chiediamo al lettore solamente di leggere… e di correggere, criticare o corrispondere, se vorrà. Buona lettura.

Richard Harris