La Spia della Maremma vuole essere una specie di equivalente toscana della rivista New Yorker. Ha un proprio territorio, ma il suo sguardo va oltre, per potere girare e guardare se stesso, come nella sua famosa copertina. La copertina della prima edizione di La Spia si ispira senza pudore dall’illustrazione originale di Saul Steinberg.
Ingrid Ståhl e la sua famiglia svedese ha comprato un casale in Maremma più di trent’anni fa. Nella sua lingua racconta la loro saga familiare.
Una Maremma di vecchie dogane piene di rovi, fili spinati e cancelli privati chiudono l’accesso ai sentieri e alle strade bianche. Come riprendersi il piacere di camminare. Sandro Vannucci racconta per La Spia l’opportunità ai nostri piedi.
Elena Guerrini, attrice e regista della Maremma, racconta le sue avventure nel preparare e presentare la sua opera teatrale: Orti Insorti. “Mi piace offrire la merenda contadina insieme al vino dopo lo spettacolo, portare le parole e i sapori della mia terra e scambiarli con il pubblico. ”
Il primo libro, Coniglio Ernesto, di Giuliana Giuliani – pubblicato da Stampalternativa, nella nuova collana Strade Bianche – è la testimonianza del suo amore per gli animali, ma è anche un’inchiesta affettuosa tra tutti quelli che nel territorio si dedicano a curarli e proteggerli: da Luciana che sta a Rispescia con il suo piccolo zoo…
La Spia della Maremma porta lezioni globale alla realtà locale. In questo articolo riflette sulla la significato del libro “La Terza rivoluzione industriale” (Mondadori) di Jeremy Rifkin, economista americano con vocazione ambientalista.
Chicco Testa parla del suo rapporto con la Maremma, ma descrive le opportunità sociale e economica per il territorio che non lo stravolgerebbe.
La SPia della Maremma ha pubblicato l’elenco degli espositori alla fiera Maremma Food&WIne Shire del 2012 per illustrare la salute del comparto agro-alimentare in questa Provincia della Toscana.