Gestire la città, le regole d’ingaggio
L’Italia partecipa e applica i principi della Carta della governance multilivello in Europa, un documento politico e non vincolante adottato il 3 aprile 2014 del Comitato europeo delle regioni. Secondo ActionAid, per Governance intendiamo il processo attraverso il quale vengono prese e attuate le decisioni, in particolare, dalle istituzioni pubbliche a livello nazionale e locale. Una buona governance prevede un sistema decisionale basato sui principi del governo aperto e inclusivo: trasparenza, responsabilità, partecipazione e capacità di risposta ai bisogni delle persone.
Ciònonosante, di governance pubblica si parla poco in Italia, e ancor meno a Grosseto. E quando se ne discute, si concentra sui processi decisionali già seguiti, anziché su come dovrebbero essere progettati e gestiti prima che le decisioni vengano prese. Il vero elefante nella stanza, a Grosseto come altrove, è l’impalcatura decisionale della macchina municipale.
L’incontro inizierà con una descrizione del contesto legale, etico e operativo nel quale opera un comune come Grosseto. Poi parlerà della città di Grosseto, anche alla luce delle elezioni nel 2027. Cosa serve al cittadino per rassicurarlo del buon governo post elettorale? I candidati ne potrebbero fare dichiarazioni nei propri programmi? Possiamo ipotizzare una carta della governanza municipale condivisa da più liste?
Teoria
Alessandro Botto Il quadro normativo nazionale
Alessandro Cerboni Il comune come sistema complesso dinamico
- Il Comune non è una macchina da guidare, ma un ecosistema complesso e profondamente dinamico. La vera governance non è burocrazia, ma la capacità del sistema di autoregolarsi e adattarsi. Trasformare la compliance da mero adempimento a processo decisionale robusto è la chiave per un buongoverno etico ed equo.
Pratica
Mauro Papa La governanza della cultura
- Mauro Papa è direttore del Polo culturale Le Clarisse di Grosseto, gestito da Fondazione Grosseto Cultura. Interverrà sul tema della governance della cultura, portando lo sguardo sul caso di Grosseto: un’occasione per riflettere, a partire dall’esperienza del territorio, su come si organizza, si condivide e si costruisce l’offerta culturale di una città.
Roberto Baccheschi Il buongoverno municipale
Lorenzo Mascagni Regie parallele



